Barbabietola Rossa da orto di Chioggia
Posted by

Barbabietola Rossa da orto di Chioggia

Termine dialettale: erbeta rava;

Genere e specie: Beta vulgaris L. (Bietola comune);

Famiglia: Chenopodiaceae;

Botanica: forma biologica = Emicriptofita scaposa, a volte Terofita scaposa; perenne e raramente annuale. Pianta molto variabile nei caratteri vegetativi (entità infraspecifiche). Spighe fogliose alla base, spesso riunite in pannocchia, con glomeruli di fiori sessili e concresciuti alla base; perianzio con 5 segmenti di 3 mm; stami 5; stimmi 2, raramente 3, ovato-lanceolati; semi bruni 2,5 mm. Fiorisce da giugno ad agosto.

Distribuzione: Euri-Mediterranea; spontanea sulle coste e comunemente coltivata da 0-600 m.

– subspecie vulgaris Helm;

Segmenti del perianzio più lunghi del raggio del frutto, carenati e terminanti a cappuccio. Pianta bienne o annua; fusto alto 7-15 dm, eretto; foglie increspate sul bordo e spesso anche sulla lamina, le basali di 2-4 dm (o più nelle forme orticole); pannocchia ampiamente ramosa; fiori riuniti a 2-8. Coltivata negli orti e raramente subspontanea.

Gruppo conosciuto solo da piante coltivate o sfuggite alla coltura (in tal caso subspontanee anche per molti anni) comprende le Barbabietole degli orticoltori. Le numerose forme e cultivars si possono riunire in due gruppi principali:

1) con radice cilindrica, di diametro non superiore a 2-3 cm; si consumano le foglie, con nome di Erbette o Blede (= B. cicla L.; B. hortensis Miller) oppure i picciuoli carnosi, appiattiti, bianchi o variabilmente colorati col nome di Coste (B. flavescens Helm);

2) con radice fusiforme ingrossata (fino a 1 dm e più), commestibile o coltivata per usi industriali, le parti aeree usate come foraggio – var. crassa (Alefeld) Helm (B. esculenta Salisb; B. rapa Dumort.) avente polpa della radice bianca o giallastra e radice emergente per circa metà dal suolo, liscia in superficie (Barbabietola da foraggio) o anche radice quasi completamente nascosta nel suolo con superficie rugosa (Barbabietola da zucchero) o anche polpa rossa oppure con anelli rossi (Rapa rossa)

Storia e tradizione: di origini antichissime, veniva coltivata ovunque in Europa già nel XVI secolo. Prodotta e consumata solo in estate ad eccezione del territorio di Chioggia dove viene prodotta in primavera ed anche in autunno. Un tempo veniva consumata molto di più di quanto avviene ora. In una statistica del Mercato Ortofrutticolo di Chioggia nel 1975 ne vennero prodotte 7.913 quintali. In un’altra statistica compare anche nel Mercato Ortofrutticolo di Padova con 283 e 693 quintali nei mesi di maggio e giugno del 1962 vendute ad un prezzo medio di 9.500 lire le prime e 4.600 le seconde.

A Chioggia è conosciuta come “Erbetta-rava”, per il fatto che viene consumata in due modi: come “erbetta” da taglio corrispondente al gambo (manico) insieme alle foglie, e l’altro come “rava”, cioè rapa o radice.

Descrizione: l’erbettarava può essere prodotta sia in primavera che in autunno, mentre le produzione estiva è sconsigliabile per il motivo che fa troppo caldo. La coltivazione primaverile si fa con l’ausilio di mezzi di protezione quali il tunnellino, quindi sotto nylon. È grazie a questi accorgimenti che si riesce ad anticipare il periodo di raccolta in primavera, come fondamentali per una buona riuscita della coltura sono i caratteristici terreni sabbiosi litoranei del territori clodiense e rosolinese. Per poter essere raccolta a dopo i primi di marzo occorre seminarla a spaglio nel mese di novembre sotto il tunnel. In alternativa alla semina a spaglio si semina a 30 cm tra le file. L’investimento varia dalle 40 alle 50 piante per mq. La raccolta è solo manuale, per questo abbisogna di molta manodopera. La produzione autunnale, meno praticata, si fa seminando ai primi di agosto in pieno campo, con raccolta a fine settembre e tutto ottobre. Per la raccolta estiva si semina in primavera. Come tutte gli ortaggi a radice la Barbabietola Rossa da orto ama terreni sabbiosi ricchi di fosforo e potassio come quelli chioggiotti.

Caratteristiche merceologiche: escludendo i mesi di luglio ed agosto la Barbabietolina Rossa da orto di Chioggia viene prodotta da marzo a novembre, al consumo deve essere di aspetto fresco, colorazione esterna di un rosso brillante, pulita, priva sia di spaccature che ammaccature e di radici secondarie eccessivamente sviluppate, della tipica forma di una trottola.

Può essere commercializzata per il consumo fresco in mazzi o in strati con il gambo e le foglie attaccate o “stelata”, cioè con la sola radice, e messa su sacchi o cassette così da essere consumata anche dopo alcune settimane.

La pianta è edule in ogni sua parte:

* la radice: è la parte più comune ed utilizzata: apprezzata anche fuori dall’area di produzione, nel Veneto centrale, bellunese e Trentino;

* le foglie: sono apprezzate a livello locale, nel veneziano e nel Friuli Venezia Giulia, specie a Trieste. Più delicate e dolci di quelle della Bietola da Coste, conosciute come “erbette”;

* lo stelo: dal quale si ricavano i cosiddetti “manici” o maneghi, consumati solo nel mercato locale, lessati e conditi con un po’ di aceto balsamico oppure sfornati o saltati in padella con del burro.

Il profilo merceologico della radice prevede che debba essere sana e pulita con radici intere, lisce non troppo sviluppate, di forma conica (piatta al colletto), non spaccate e né screpolate, senza ammaccature, lesioni o abrasioni. Prive di alterazioni fisiologiche, marciumi e malattie. Ben turgide, con colorazione esterna rosso brillante, più cupo una volta matura. Internamente la pasta deve essere bianca con evidenti e caratteristici anelli rossi. Dalle dimensioni di 5-8 cm di diametro misurato sulla sezione equatoriale. Se presentate con le foglie, queste, devono assolutamente essere integre e di aspetto fresco. Il prodotto va confezionato con cura, lavorazione accurata ed omogenea per origine, cultivar, grado di maturazione, colore e pezzatura.

Nel Veneto la produzione si è attestata intorno ai 13.000 quintali, perlopiù prodotti nel veronese per la trasformazione dei preparati “precotti”. Oggi a Chioggia se ne producono solo 2.000-3.000 quintali all’anno.

Di recente in cucina è di moda la “pinzimoniata”: il consumo delle foglioline delle giovani piantine di barbabietolina lessate o “incalstrite” assieme ad altre essenze vegetali come la rucola e il radicchietto da taglio, usata come base per molti secondi a base di carne e pesce.

Proprietà terapeutiche: ricca di zuccheri e di proprietà rinfrescanti; è aperitiva, mineralizzante e leggermente diuretica. Possiede capacità antinfiammatorie delle vie gastrointestinali. Per uso topico è indicata contro gli arrossamenti della pelle e maschere di bellezza. Le foglie consumate cotte facilitano la digestione e la funzione epatica.

Valori nutrizionali: per 100 g di prodotto fresco;

0 Commenti disabilitati su Barbabietola Rossa da orto di Chioggia 794 31 agosto, 2013 Prodotti agosto 31, 2013

Cerca

Seguici su Facebook

Flickr

    Chioggia Ortomercato Del Veneto Srl Piva 03942010277  |  Designed by Imaginaction sas