Il porro di Conche (el Poro de Conche)
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Il porro di Conche (el Poro de Conche)

Genere e specie: Allium porrum L.;

Famiglia: Liliaceae;

Botanica: forma biologica = Geofita bulbosa; perenne alta 4-8 dm, con bulbo cilindrico-fusiforme appena rigonfio, avvolto da tuniche bianche, talora accompagnate da 1 o 2 bulbilli. Foglie larghe 1-2 cm (in certe cultivar anche di più), piane, lievemente carenate, dentellato-scabre sul bordo. Infiorescenza sferica, multiflora; spata univalve superante l’ombrella, caduca; sepali biancastri, raramente arrossati, 4-5 mm; filamenti più lunghi del perigonio. Fiorisce in primavera.

Distribuzione: il porro è una forma coltivata derivata dal Porraccio (Allium ampeloprasum L.), che si presenta talora subspontanea su ruderi e macerie, soprattutto nell’Italia di Nord Est; relativamente all’Allium ampeloprasum, la distribuzione è Euri-mediterranea su incolti aridi, bordi dei campi da 0 a 1200 m; da noi è raro, presente solo in ambienti collinari aridi (Lidi Veneti, Euganei, Trieste, Friuli).

Storia e tradizione: pur non essendo certo un prodotto di antiche origini venete, improvvisamente il porro è entrato nella realtà dell’orticoltura padovana, focalizzandosi principalmente nell’area di Conche e Piovini, dove ha trovato come si suole dire “pane per i propri denti”, in riferimento al caratteristico terreno alluvionale limoso che contraddistingue la medesima area, per il fatto che ben si presta alla coltivazione di questa valida coltura, amante dei terreni freschi, fertili e pesanti.

Descrizione: il porro è un tipico ortaggio invernale che nel panorama degli ortaggi rappresenta una coltura alquanto particolare per il fatto che per essere prodotto abbisogna di molti mesi di coltivazione. Infatti la coltura del porro ha un ciclo lunghissimo, che per essere matura abbisogna di una decina di mesi dalla semina. È una pianta avidissima in termini di fertilità, ma di lentissimo accrescimento che sopporta bene il freddo invernale ed il terreno fresco (umido) e pesante tipico della zona di Piovini e Conche, purché ricco di sostanza organica, cioè ben lettamato. Inoltre, il porro tollera abbastanza bene la salinità del terreno. Può essere seminato a fine inverno o primavera per essere pronto a fine autunno o nell’inverno successivo oppure seminato a giugno per poter essere pronto nella primavera successiva. Dopo la semina in vivaio le piantine vengono trapiantate sul campo all’incirca dopo un mese. Generalmente un buon investimento si aggira intorno alle 1500 piante per ettaro, con un sesto … cm x … cm. Una buona abitudine, con l’inizio dell’inverno, è quella di mottare le piante con terra di campo solo da un lato delle file, mediante la tecnica della rincalzatura.

Caratteristiche merceologiche: i requisiti di un bel prodotto sono: colore bianco, cilindrico e non rigonfio alla base, assenza di parassiti o altre malattie, diametro 3 cm circa.

Valori nutrizionali: per 100 g di prodotto fresco;

0 Commenti disabilitati su Il porro di Conche (el Poro de Conche) 267 04 aprile, 2013 Prodotti aprile 4, 2013

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