Storia

La storia del Mercato Ortofrutticolo di Chioggia

II Mercato di Chioggia è stato il punto di partenza per l’orticultura locale. Costruito nell’anno 1972 su progetto dell’architetto Pier Luigi Nervi è inserito in una superfìcie totale di mq 80.000. Dopo alcuni anni dì Gestione del Comune di Chioggia questa viene affidata ad una Associazione di Produttori, (A.P.O.S) fino al 1994 momento in cui subentra il CO.GE.M.O. Consorzio a cui aderirono tutti gli operatori del mercato. Dal 1 ° marzo 2010 l’Ente Gestore del Mercato è Chioggia Ortomercato del Veneto S.r.l. Presidente dell’Ente gestore: Agr. Marco Boscolo Bachetto

Cenni Storici

A partire dal 1930 gli orticoltori di Chioggia che conferivano le loro produzioni al mercato di Venezia, riuscirono a procurarsi del seme di “Radicchio Variegato di Castelfranco” varietà non ben definita, di colore variabile dal rosso al variegato, ma lungo ed aperto. Da qui le prime esperienze che attraverso una intensa opera di selezione massaie mirata a destinare come portaseme soltanto le piante con spiccata propensione alla formazione di un grumolo con foglie centrali strettamente embricate. E’ stato così costituito il “Radicchio Variegato di Chioggia” dal quale in tempi successivi, selezionando le piante con screziature rosse sempre più diffuse ed estese, si è differenziato. intorno al 1950. il “Radicchio Rosso di Chioggia”. Il trasporto a Venezia veniva eseguito per tre volte la settimana con imbarcazioni denominate “batelli”. barconi che avevano un portata di 300 q.li e venivano trainati con barche a motore. Tra le prime famiglie che commercializzavano il Radicchi Rosso di Chioggia con Venezia e contribuirono al relativo miglioramento genetico si ricordano: Boscolo “Papo Berlan”. Boscolo “Sassariolo”. Boscolo “Nata Micia”. Boscolo “Meneguolo”. Boscolo “Anzoletti Stoffi”, Boscolo “Zemelo”. Tiozzo “Brasiola Beppei”. Tiozzo “Caenazzo”. Boscolo “Ceggion” Labecchi. ecc. All’inizio si coltivavano a Chioggia pochi ettari di questo ortaggio, poi lentamente, nel 1946. si arrivò a coprire circa 50 ha. con sole produzioni tardive da gennaio a marzo. Gli ortolani di Chioggia in questo periodo incominciarono a mostrare un maggiore interesse alla tendenza del radicchio a chiudersi a palla ed a colorarsi di un rosso uniforme, constatato che il prodotto con queste caratteristiche incominciava ad essere maggiormente richiesto dagli operatori del mercato e meglio remunerato. L’evoluzione dei trasporti anche per via terra iniziava la sua favorevole influenza.