Brondolo, svolta sull’ ortomercato di Chioggia
Posted by

Brondolo, svolta sull’ ortomercato di Chioggia

Fatturati in calo, il mercato orticolo pronto ad una nuova strategia per il rilancio del settore. Il neopresidente dell’ortomercato, Marco Boscolo Bachetto, ha presentato ieri la “sua” ricetta per ridare ossigeno ad un settore in crisi da 20 anni a causa della monocoltura e della concorrenza straniera. Il mercato chiude il 2012 con un calo del fatturato di 500.000 euro (5.857.546 euro contro i 6.317.036 del 2011), frenato solo da un segno positivo della zucca (+352%) che limita le cadute libere di cipolle (-81%), patate (-68%), radicchio bianco (-40%).
Chiusa l’“era Palo”, con uno strascico polemico finale, si è aperta l’ “era Bacheto” che presiederà il cda dell’ortomercato dove siedono anche Stefano Boscolo Momolina, in rappresentanza del mondo delle cooperative e dei venditori, e Emilia Spagno, esperta contabile. Bachetto, perito agrario libero professionista, con un’esperienza di 15 anni come consulente delle imprese agricole e nella formazione, punta a combattere la monocoltura e svecchiare il mercato, sia in termini di rinnovo generazionale che in termini di metodi di lavoro. «Va superato il sistema medievale di asta all’orecchio», spiega il neopresidente, «scegliendo sistemi più moderni, come l’asta ad orologio.

Un forte limite della nostra orticoltura è l’aver puntato quasi esclusivamente sul radicchio. Se non si diversifica la produzione, nel momento di una flessione del radicchio si perde l’intera annata, senza contare che una giusta rotazione non impoverisce i terreni e permette di limitare l’uso di diserbanti. Dobbiamo recuperare le produzioni marginali attraverso nuovi accordi con grossisti, negozianti e ristoratori».

Tra questi la patata precoce di Chioggia (lisetta), la cipolla bianca “musona”, l’insalata “gasiola”, il sedano gigante, il prezzemolo e la catalogna di Chioggia e il carciofo violetto di cui è stato recuperato l’ecotipo da moltiplicare in vitro.

Le cifre di chiusura del bilancio non sono però molto incoraggianti in questo senso perché le produzioni minori registrano nel 2012 segnali fortemente negativi, ad eccezione della zucca che chiude con un fatturato di 6.845 euro a fronte dei 1.514 del 2011. Per rilanciare il mercato Bachetto pensa anche di aprire le porte alla lavorazione del prodotto con la realizzazione di impianti per il lavaggio, la conservazione e il confezionamento e con impianti per la trasformazione (IV gamma, marmellate, succhi, grappa, birre).

Elisabetta Boscolo Anzoletti

0 Commenti disabilitati su Brondolo, svolta sull’ ortomercato di Chioggia 741 12 aprile, 2013 News aprile 12, 2013
Chioggia Ortomercato Del Veneto Srl Piva 03942010277  |  Designed by Imaginaction sas