Patata precoce di Chioggia
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Patata precoce di Chioggia

Termine dialettale: Patata Bea de Ciosa;

Genere e specie: Solanum tuberosum L. (Patata comune);

Famiglia: Solanaceae;

Botanica: forma biologica = Terofita scaposa; pianta annuale alta 3-9 dm con fusti ascendenti, pubescenti con stoloni sotterranei che a fine stagione producono tuberi amikaceu; foglie imparipennate con 7-13 segmenti ovato-lanceolati, acuminati, intercalati a lobi irregolari. Cime pauciflore; peduncoli 2-3 cm, generalmente articolati; calice 5-10 mm; corolla 2-3 cm campanulata, generalmente bianca, più raramente screziata di roseo violaceo o purpureo; antere gialle o aranciate 6-7 mm; bacca subsferica 2-4 cm da verde a purpurea, velenosa. Comunemente coltivata e subspontanea nei pressi delle colture. Fiorisce da giugno ad agosto

Distribuzione: Sudamericana

Storia e tradizione: originaria del Cile e Perù; non si conosce allo stato spontaneo e non è chiaro, da quali specie essa possa essere derivata: era coltivata dagli Incas e tale la incontrarono gli spagnoli durante la loro conquista (1526); solo alla fine del XVI secolo giunse in Europa: in Spagna era già nota tra il 1560 e il 1570, per l’Italia è ricordata tra le piante coltivate nell’Orto Botanico di Padova nel 1590, in Inghilterra la leggenda vuole che venisse portata dal celebre corsaro Sir Francio Drake nel 1586 (a quanto pare si trattava di Ipomea batatas cioè Patata americana o Patata dolce). Il nome originario indiano “papa” fu ripreso senza variazioni dagli spagnoli; in Italia come negli altri paesi, venne storpiato in “patata”; la coltura della Patata in Europa si estende dunque dalla Spagna ed Italia alla Germania e da questa alla Francia, alla stessa Italia (come fenomeno di ritorno) ed ai Paesi slavi. Grazie alle storiche tradizioni orticole della zona litoranea di Chioggia, dovute alla facilità di riscaldamento dei suoli sabbiosi, al clima mite, ed alla grande adattabilità della coltura, la patata precoce di Chioggia ha assunto nel tempo notevole importanza. I caratteri di peculiarità di questa coltura sono sicuramente dovuti alle condizioni pedo climatiche del luogo, a differenza di altre colture come cipolla e radicchio, nelle quali anche la varietà coltivata, autoselezionata dagli stessi produttori, contribuisce ad elevare le caratteristiche qualitative del prodotto finale. Sicuramente la coltivazione della patata precoce a Chioggia ha origini storiche certe e più lontane, anche se i primi documenti risalgono solo agli anni ’70, in una raccolta di dati statistici del Mercato di Brondolo. Ulteriori dati provengono dal Mercato Ortofrutticolo all’ingrosso di Padova, in cui nel giugno dell’80, le patate di Chioggia registrarono un aumento medio del 30% rispetto a quelle provenienti da altre zone.

Descrizione: la “Bea” è senza dubbio la varietà di patata attribuibile all’area di Chioggia, in quanto è la varietà che negli anni ’80 ha raggiunto il massimo successo facendo parecchio parlare di se. La “bea” è una patata dalla forma schiacciata che si presenta bene all’occhio, la buccia è gialla con riflessi dorati, liscia, sottile, abbastanza lucente e sempre pulita. È una cultivar primaticcia, da non confondere con le patate novelle, prodotte in montagna. D’altro canto però è una varietà poco durevole, di scarsa conservazione, sensibile alle malattie fungine e tende a rinverdirsi con una certa facilità. È una coltura da rinnovo, anche se dovrebbe tornare sullo stesso terreno almeno dopo 3 anni. Viene seminata a febbraio su file larghe 70-80 cm e distanti sulla fila 25-35 cm, con un investimento di 6-7 piante per mq. Prima della semina le patate da seme devono essere opportunamente sezionate in piccoli pezzi, 2-3 pezzi a seconda della presenza degli occhi. Successivamente all’emergenza delle giovani piante si procede con le operazioni di sarchiatura e di rincalzatura del terreno, in maniera da creare lungo la fila una certa baulatura. La raccolta ha inizio nel mese di maggio e si protrae fino al mese di giugno, dopo tale mese non ha più senso raccoglierle, per il fatto che poi vengono raccolte un po’ ovunque.

Caratteristiche merceologiche: cultivar precoce, delicata in termini di cure colturali ed esigente in fatto di terreno; buccia gialla, liscia e sottile con pasta giallo chiaro. Tuberi di forma allungata, regolari , tipicamente falcati e gemme superficiali. La pianta si accresce rapidamente, il cespo è sensibile alla peronospora. Rispetto alle altre patate la produzione della Bea è medio bassa, sui 300-350 quintali/ha.

Il Veneto produce in un anno circa un milione e quattrocentomila quintali di patate, perlopiù tardive nelle province di Verona, Padova e Vicenza. A Chioggia ne vengono prodotti 8.000 q.li di patate primaticce.

Proprietà terapeutiche: dato l’elevato contenuto in amido e sali è considerata un alimento assolutamente energetico, molto nutriente e diuretico. Di facile digeribilità, ricco di potassio, alcalinizzante. In caso di rinverdimento della buccia può sviluppare la solanina una sostanza leggermente tossica, che si sviluppa anche dopo diverse ore dalla cottura. La patata è stato il contorno per eccellenza nella storia di moltissimi popoli. La troviamo inoltre come base in moltissime pietanze dall’antipasto al dolce.

Valori nutrizionali: per 100 g di prodotto fresco;

0 Commenti disabilitati su Patata precoce di Chioggia 537 04 aprile, 2013 Prodotti aprile 4, 2013

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